La Summer School WebValley raccontata da un nostro studente

Il nostro studente Giovanni Bernobic, frequentante il corso TAB del biennio 2019-2021, racconta la sua esperienza con Webvalley, la Summer School della Fondazione Bruno Kessler che si è svolta da remoto dal 17 al 28 agosto. Il tema che ha sviluppato insieme a scienziati e ricercatori è stato “L’intelligenza artificiale applicata alla biologia computazionale e alla precision medicine”. Webvalley è un’opportunità unica, scoprila su https://webvalley.fbk.eu/

 

La mia esperienza in Webvalley è nata, oserei dire, quasi per caso; non conoscevo la Fondazione Bruno Kessler ne tanto meno i summer camp che vengono realizzati ogni estate dal 2001; è stata una mia tutor della Fondazione I.T.S. A. Volta a mettermi in contatto con gli organizzatori per darmi la fantastica possibilità di partecipare.

Per chi non la conoscesse, WebValley è una scuola estiva ideata e pensata dalla Fondazione Bruno Kessler per la diffusione della ricerca interdisciplinare: quasi 300 studenti (17-18 anni) hanno frequentato i campi WebValley dalla sua prima edizione nel 2001. WebValley nasce come iniziativa regionale per studenti delle scuole superiori del Trentino Alto-Adige SüdTirol, ed è ora un’opportunità per studenti nazionali e internazionali di sperimentare la ricerca scientifica.

Gli studenti alloggiano in una struttura adibita a laboratorio di ricerca in Trentino e per un periodo di tre settimane lavorano a un progetto, che cambia di anno in anno, nel merito dell’innovazione, della ricerca e della tecnologia. Il programma di tre settimane si suddivide in due fasi, nella prima fase, gli allievi sono affiancati da tutors e insegnanti qualificati quali danno lezioni (l’intero corso si svolge in lingua inglese) ai ragazzi sull’argomento scelto dalla fondazione, mentre nella seconda fase gli stessi mentori diventano loro colleghi, organizzando il lavoro di squadra al fine di portare a termine il progetto nel miglior modo possibile. Alla fine dell’esperienza i ragazzi presentano il loro progetto tramite un evento organizzato dalla Fondazione Bruno Kessler dove raccontano quali sono state le sfide a un pubblico di scienziati, ricercatori e molte altre persone di spessore nel mondo della ricerca, tra cui il presidente della Fondazione Francesco Profumo nonché ex Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Questa ventesima edizione è stata chiamata “WebValley 2020 – Reimagined”, infatti è stata completamente reinventata; a causa dell’emergenza da Covid-19 non è stato possibile per la Fondazione accogliere gli studenti nella magnifica struttura in Trentino.
Questo non ha fermato la FBK dal portare avanti il progetto di WebValley, infatti questa edizione si è svolta completamente online con la partecipazione di studenti da tutta italia, compreso me che seguivo le lezioni dalla mia cameretta a Muggia (TS); questa edizione è stata una svolta non solo per i nuovi metodi di insegnamento a distanza che sono stati utilizzati ma anche per il fatto che hanno partecipato anche 4 studenti direttamente dagli Stati Uniti.

La sfida proposta da WebValley quest’anno era trasformare un gruppo di ventuno ragazzi (17 italiani e 4 americani) in “data-scientist” e dare loro le basi per capire cosa sia la Biologia Computazionale.
Le lezioni incominciavano la mattina, per noi studenti italiani, e finivano la tarda sera cosicché anche gli studenti d’oltreoceano potessero collegarsi in modo tale da creare un gruppo unito e compatto. La summer-school è durata due settimane anzichè le classiche tre, ma non per questo sono ci sono stati meno contenuti, infatti il distanziamento sociale e quindi l’implicazione all’uso di nuovi metodi di fornire le lezioni agli studenti, è stato un punto di forza per WebValley 2020 che ha visto molti docenti collegarsi da tutto il mondo, come per esempio Valerio Maggio, professore all’università di Bristol e Leland McInnes ricercatore presso il Tutte Institute di Ottawa, in Canada.

Dal mio punto di vista WebValley, proponendosi come scuola di formazione per futuri ricercatori, ha le giuste carte in regola per andare avanti a creare nuovi metodi di insegnamento e corsi di formazione per chiunque si interessi, le opportunità che offre sono grandiose come grandiose sono le persone che ci lavorano e mandano avanti questa complessa macchina.

Per me è stata una grandissima occasione per mettermi alla prova e per confrontarmi con altri coetanei davvero in gamba; un’esperienza che rifarei assolutamente, completa e multidisciplinare che mi ha permesso di aprire gli occhi a un mondo che necessita di vedere i giovani in primo piano e che necessita di ragazzi un po’ fuori dal comune che collaborano per creare grandi cose.

Grazie per l’attenzione, grazie WebValley,
Giovanni.